I nostri consigli: una rubrica per suggerimenti e indicazioni su libri, film, salute, pratica e aspetti della nostra quotidianità.
L’abbigliamento, mediamente, è visto solo in termini di moda, di comodità, o come necessità formale. In realtà sarebbe utile prestare una maggiore attenzione a come vestiamo, dal punto di vista cromatico, per quanto concerne i tessuti usati ed anche per comprendere maggiormente la nostra natura.
Nella maggioranza dei casi, scegliamo un capo sulla base di come ci renderà piacevoli e rappresentativi agli occhi degli altri. È scontato affermare che in molti casi tali scelte hanno motivazioni logiche e legittime. Tuttavia, se questa è sempre la molla principale che ci spinge nella scelta, perdiamo l’occasione di comprendere qualcosa di noi stessi, ed anche di affermare in modo semplice la nostra specificità.
È importante capire perché ci piace un abito e non un’altro. Questo vale per qualsiasi oggetto, ma ancor più per i vestiti, i quali rappresentano il nostro modo epidermico di porci nei confronti del mondo. Imparare a discernere ciò che ci sembra più aderente a quanto di noi sentiamo (a prescindere dalle mode, o dalla “moda” di essere contro), è una buona maniera per sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti di noi stessi.
E' utile sapere che non tutti i tessuti sono idonei ad essere indossati sulla pelle. La lana, i sintetici ed i tessuti ricchi di coloranti chimici, non dovrebbero mai essere posti in contatto con la cute. È preferibile servirsi della seta, del cotone tinto naturalmente o con colori poco intensi, del lino e della viscosa naturale. Soprattutto in estate, quando l’acidità della sudorazione entra in contatto con quello che indossiamo, è fondamentale la qualità della tintura di un capo.
Sfortunatamente, gli abiti trattati con maggiore cura, sono anche i più cari; comunque, l’educazione alla consapevolezza di ciò che si indossa, deve entrare a far parte della cultura di una persona che ricerca la salute, il benessere e la consapevolezza.
Un altro aspetto da considerare è connesso ai colori. Il mondo della moda ci ha abituati a numerose fastidiose imposizioni, che non dovremmo accettare. In molti casi, è normale sentirsi dire: “No, quest’anno questo colore non va… guardi, quest’altro va alla grande!”.
Talvolta bisognerebbe rispondere che non c’interessa nulla che un colore vada o non vada, ma che ci piacerebbe tanto che qualcun altro “andasse a quel paese”. La scelta cromatica nell’abbigliamento – a prescindere dai casi formali in cui si deve seguire un’etichetta – è molto importante. I colori esercitano un’influenza; se sentiamo il bisogno del verde, non possiamo indossare del rosso.
Questo non vale solo per la nostra personale sensazione; non si tratta esclusivamente di un benessere personale (già molto importante), ma anche di un linguaggio tramite il quale comunichiamo agli altri i nostri stati d’animo e le nostre emozioni.
Se vogliamo vestirci di blu, significa che il nostro stato emozionale richiede quel colore per riequilibrare una condizione, o perché in quel dato momento è intonato alla nostra qualità vibratoria. Presentarci davanti agli altri con un colore differente, è una sorta di stonatura; essa è colta molto facilmente, anche solo a livello inconscio. In alcuni casi può essere deleterio. Talvolta basta sbagliare il colore di un abito, per apparire “sbattuti”, o “volgari”. La medesima cromia, un mese dopo, può trasmettere un’impressione totalmente opposta, perché il nostro “colore emozionale” è cambiato.
L’abbigliamento dunque è un’ottima occasione per studiare di più noi stessi, ed è anche un modo per migliorare o peggiorare il nostro stato di salute. Esistono moltissime cose da conoscere al riguardo, come ad esempio gli effetti dannosi prodotti da una cintura stretta, quando l’uso della pelle può essere utile o disutile; come anche i relativi danni generati dagli orologi al quarzo (capaci di interferire sul nostro flusso energetico).
In questo spazio potranno essere approfonditi numerosi argomenti relativi all’abbigliamento e all’utilizzo di accessori, nella misura in cui i lettori di queste pagine segnaleranno alla nostra redazione il loro interesse al riguardo.
Questa rubrica riunisce consigli, indicazioni e suggerimenti sui più diversi ambiti: dall'editoria. alla musica, al teatro, alla salute, e ai vari aspetti della quotidianità, con anche approfondimenti sulle discipline trasmesse dall'Istituto.
Suggerimenti "confidenziali", che non vogliono altro che offrire ai nostri visitatori. un diverso punto di vista, uno spunto di riflessione, un parere o semplicemente una recensione di opere che ci hanno per qualche ragione colpito particolarmente.