Google
WWW www.ieau.it

Il metodo adottato dall'Istituto per l'Evoluzione Armonica dell'Uomo: la riscoperta dei segreti di una antica tradizione per giungere alla realizzazione dell'Essere.


Genericamente, dal punto di vista della Ricerca Interiore, le persone conoscono assai poco della storia umana (eccetto naturalmente coloro che si sono dedicati a studi specifici). Le filosofie e le grandi religioni rappresentano l’immagine comunemente accettata e accreditata della spiritualità e di tutto quello che riguarda la vita interiore dell’uomo; eppure, con tutta probabilità, persino le religioni più antiche possiedono una radice comune, che trae le sue origini da epoche remotissime.


Sono ormai innumerevoli gli studi che indicano un antico passato – precedente a quel diluvio di cui hanno parlato molti popoli – in cui probabilmente esistevano conoscenze assai avanzate sulle leggi che governano il pianeta e l’evoluzione umana. Molte di queste conoscenze andarono perse col passare dei millenni, altre furono incorporate in quelle che divennero le attuali religioni (perdendo la loro natura tecnica e a-dogmatica), altre ancora vennero custodite in differenti regioni del mondo, dando origine a tradizioni e metodi che si mantennero a lato delle grandi strutture organizzate e istituzionalizzate.


Ad esempio, nel cuore della cultura islamica, troviamo la tradizione del Sufismo. I sufi appaiono come rappresentanti dell’Islam; eppure, studiando la loro storia, scopriamo che le istituzioni religiose islamiche non li hanno sempre visti di buon occhio, perché essi rappresentano una conoscenza precedente alla nascita di Maometto e sono custodi di procedimenti e filosofie che non si sposano totalmente con la visione maomettana.


Analogamente, in India sono sempre esistite correnti spirituali in possesso di conoscenze sorprendenti e profonde, come ad esempio il Tantrismo, che, pur inserite nel contesto induista, sono state guardate con sospetto dai brahamani, portatori del “purismo vedico”. Persino lo Yoga, benché nato in seno alla cultura vedica, è rimasto sovente ai margini della religione istituzionalizzata.


Anche nel Cristianesimo abbiamo simili esempi: la corrente Gnostica cristiana (che non riconosce la teologia cattolica né quella protestante) è da sempre bandita dalle istituzioni religiose. Gli gnostici, a loro volta, descrivono il cristianesimo originario come assai più simile alle culture orientali, con tecniche di trascendenza e l’idea che tra uomo e Dio non debbano esistere intermediari.
Persino nel cristianesimo ortodosso, che pur non riconoscendo l’autorità cattolica sostiene la teologia cristiana generale, esistono tradizioni ai margini dell’istituzione, come quella dell’Esichia, fondata sulla preghiera, sul controllo del respiro e su procedimenti contemplativi che somigliano molto da vicino alle tecniche dello Yoga indù.


Sembra proprio che tra le pieghe della storia, da millenni, sia rimasta nascosta una conoscenza capace di condurre l’uomo dalla sofferenza, alla realizzazione piena e felice di se stesso. Perché – se esiste – non è mai stata portata alla conoscenza delle masse? Con tutta probabilità la ragione è tanto semplice, quanto triste: poiché tale Cultura porta l’essere umano alla libertà interiore e lo affranca dai dogmi imposti, essa risulta inaccettabile da parte di chi fonda il proprio potere su verità indiscusse e articoli di fede, negando la libertà di pensiero. Ciò è ampiamente dimostrato dal fatto che la maggior parte delle religioni istituzionalizzate cercano di spaventare le persone promettendo loro ogni genere di “perdizione”, qualora si discostassero da un cammino che viene definito “tradizionale”, ma che può semplicemente essere descritto come “quello che ha mantenuto il potere per un tempo maggiore”; e guardando la storia umana, in ogni luogo del mondo, purtroppo risulta fin troppo evidente quali siano i mezzi utilizzati per mantenere il predominio.


Questa conoscenza – mai spenta – che ha percorso i millenni ai margini delle varie società noi la chiamiamo genericamente: Antica Sapienza. Tutto il Metodo trasmesso all’Istituto si fonda su di essa, tenendo in considerazione l’applicazione di conoscenze e tecniche idonee alla nostra epoca.


L’idea, diffusa in tutte le culture del pianeta, che siano esistite tradizioni in possesso di segreti sulla natura umana e sull’evoluzione dell’individuo è un fatto molto rilevante. Formarsi una cultura approfondita sulla natura umana e sulla storia del suo cammino aiuta ad aprire gli occhi e a muoversi con minore casualità, aumentando le possibilità di cogliere le occasioni favorevoli.


Con il termine cultura non ci riferiamo allo studio meccanico o al conseguimento di una o più lauree – non necessariamente sinonimi di vitalità e lucidità mentali – ma piuttosto alla scelta e consapevole volontà di comprendere i tempi in cui viviamo – senza mancare di analizzare quel passato che ha generato l’eredità del presente.
Questo “studio” della vita ha ben poco a che vedere con la semplice informazione prodotta dai media, eccessivamente votati a una visione epidermica e partigiana; è invece connesso al più libero e profondo desiderio di conoscere ciò che sta dietro alle apparenze, avendo cura di sviluppare una mente distaccata dalle faziosità e, quindi, abbastanza obbiettiva; una mente capace di “ragionare in proprio”, attraverso un’osservazione dei fatti – in noi stessi e nel mondo – e delle cause che li determinano.


La società attuale sembra direzionata esattamente all’opposto di questa libera ricerca individuale, con una crescente e pericolosa tendenza ad accontentarsi della superficie delle cose. La corsa verso il “leggero” e il superficiale indebolisce la capacità di  percezione e di analisi di se stessi e dei fenomeni, esponendo pericolosamente a tutta una serie di casualità.


Ogni essere umano ha il diritto di perseguire la via della felicità, che per molti è quasi un tabù. Diverse persone ritengono che una stabile felicità non sia possibile, che ricercarla equivalga a “credere nelle fiabe”. Aspirare a ciò è considerato quasi un segno d’immaturità di cui vergognarsi. La vita essenzialmente è dolore e fatica, intervallati da brandelli di felicità rubati al fato. Questo è il pensiero di molti, anche se non sempre espresso come un definito credo personale.
Da sempre invece – in Oriente da molto più tempo che in Occidente – sono esistite concezioni filosofiche che ritenevano la “felicità” una condizione non solo raggiungibile, ma addirittura lo “stato naturale” dell’essere umano. Se l’essere umano vivesse secondo le leggi dell’universo, e fosse in armonia con se stesso e con i suoi simili, realizzerebbe una condizione di serenità e pace reali.


Questa ideale visione è alla radice di quelle vie che nei millenni hanno strutturato un sistema per l’emancipazione individuale dall’illusione e dalla sofferenza psicologica, sulla base della convinzione che all’interno dell’essere umano sono nascosti i segreti per essere in armonia con la vita e l’universo. La Sapienza Antica è considerata la sorgente originaria di tutte queste vie.
Attraverso questo Metodo impariamo a comprendere quale sia la reale provenienza delle nostre pulsioni più intime, il perché dei conflitti interiori e collettivi, e il modo migliore per attingere all’energia potentissima che rimane sedata (e celata) al nostro interno.

Non è un percorso confuso, intriso di superstizione o credo religiosi. La Ricerca Interiore non contempla la presenza di dogmi e regole prefissate. Non esistono visioni che debbano essere negate o accettate. E’ una via sperimentale, fatta di tecniche, procedimenti d’osservazione e metodi per realizzare concretamente (e non teoricamente) chi siamo e cosa possiamo ottenere dalla vita.
E’ un sistema che ci permette di scegliere da soli il nostro destino, in piena libertà e consapevolezza individuale. Si tratta del più profondo ed efficace metodo di crescita umana.

Una via per una concreta formazione dell’essere, nella sua completezza.
Interpretare le conoscenze proprie alla Sapienza Antica, trasferendole nella nostra società, non è però un compito facile.

Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi, fondatori dell’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo, hanno dedicato tutta la loro vita a questo compito. Trasferire una tradizione non è sufficiente. Così come non può bastare prendere discipline diverse e miscelarle assieme. Un Metodo di Formazione e Ricerca Interiore veramente efficace tiene conto di un elevatissimo numero di fattori.
In linea generale, il Sistema proposto dall’Istituto fonde la necessità di essere perfettamente inseriti nella società moderna, con la preservazione dell’approccio iniziatico proprio alla Sapienza Antica. Ciò significa che la qualità, lo spirito e le tecniche delle antiche scienze orientali e occidentali sono presentati nel più totale rispetto della loro originaria natura, ma il modo per tradurle efficacemente nella vita di tutti i giorni è parte integrante dell’Insegnamento.

L’Insegnamento pratico ha lo scopo di portare l’individuo alla realizzazione di uno stato di coscienza superiore, il quale non deve essere confuso con le tante forme d’identificazione emotiva, stile “facile spiritualità anni Settanta”.
L’essere umano, secondo l’Antica Sapienza, può accedere a quattro stati di coscienza. Due sono naturali, vale a dire sperimentabili da chiunque; due, invece, non si manifestano spontaneamente e rappresentano una meta dell’evoluzione consapevole, sviluppabile attraverso un percorso di Formazione Interiore. I quattro stati sono: il sonno, lo stato diveglia, la coscienza di sé e la coscienza oggettiva.
Il primo traguardo da raggiungere consiste nel realizzare una più desta, acuta e presente condizione di veglia. Ciò significa ottenere un reale controllo delle emozioni e dei pensieri, nonché la capacità di osservare come si formano e in quale misura sono influenzati dall’ambiente esterno.


Attraverso il raggiungimento di un più consapevole stato di veglia è possibile lavorare per ottenere la coscienza di sé. E’ molto difficile esprimere a parole questa condizione, perché il linguaggio che utilizziamo è fatto di simbolismi poco idonei a definirlo, dato che esso è estraneo all’esperienza umana ordinaria. La coscienza di sé è uno stato di Risveglio Interiore.


Come possiamo vivere un’esistenza felice ed emancipata da inutili sofferenze se conosciamo così poco di noi stessi? Il quesito si mostra ancora più rilevante quando comprendiamo che non solo sappiamo poco di noi, ma ciò che definiamo “noi stessi” costituisce in realtà un aggregato d’emozioni, pensieri condizionati e azioni riflesse, che non ci rappresentano per nulla.

La coscienza di sédovrebbe costituire l’obbiettivo primario dell’uomo e della donna moderni. In un’epoca in cui la scienza ha fatto passi da gigante e il mondo si sta pericolosamente restringendo – a causa di un’intercomunicazione globale, una volta impensabile – la realizzazione di una consapevolezza superiore e di una conseguente  profonda saggezza, può risultare vitale.


La coscienza oggettiva può essere ottenuta solo dopo avere realizzato la coscienza di sé. Essa rappresenta ciò che di più lontano esiste dalla mente e dalla condizione ordinaria dell’essere umano. È una realizzazione spirituale, nel senso più elevato e universale del termine, perché consente di ottenere una diretta e interiore conoscenza della realtà umana e della natura della vita. La coscienza oggettiva è lo stato di Risveglio Interiore che può essere attribuito a un Maestro.

Questo è il percorso di Formazione proposto dall’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo. Lo scopo è chiaro: ottenere uno stato di concreto e non illusorio Risveglio Interiore e Spirituale. I mezzi per ottenerlo non contemplano fedi o ideologie, né regole o dogmi, ma passano attraverso l’esperienza pratica della Sapienza Antica. Quest’ultima è insegnata attraverso un Metodo preciso, che si compone di studio, pratica e applicazione sperimentale.

Ogni essere umano ha il diritto di perseguire la via della felicità, che per molti è quasi un tabù. Diverse persone ritengono che una stabile felicità non sia possibile, che ricercarla equivalga a “credere nelle fiabe”. Aspirare a ciò è considerato quasi un segno d’immaturità di cui vergognarsi. La vita essenzialmente è dolore e fatica, intervallati da brandelli di felicità rubati al fato. Questo è il pensiero di molti, anche se non sempre espresso come un definito credo personale.
Da sempre invece – in Oriente da molto più tempo che in Occidente – sono esistite concezioni filosofiche che ritenevano la “felicità” una condizione non solo raggiungibile, ma addirittura lo “stato naturale” dell’essere umano. Se l’essere umano vivesse secondo le leggi dell’universo, e fosse in armonia con se stesso e con i suoi simili, realizzerebbe una condizione di serenità e pace reali.


Questa ideale visione è alla radice di quelle vie che nei millenni hanno strutturato un sistema per l’emancipazione individuale dall’illusione e dalla sofferenza psicologica, sulla base della convinzione che all’interno dell’essere umano sono nascosti i segreti per essere in armonia con la vita e l’universo. La Sapienza Antica è considerata la sorgente originaria di tutte queste vie.
Attraverso questo Metodo impariamo a comprendere quale sia la reale provenienza delle nostre pulsioni più intime, il perché dei conflitti interiori e collettivi, e il modo migliore per attingere all’energia potentissima che rimane sedata (e celata) al nostro interno.