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Il metodo adottato dall'Istituto per l'Evoluzione Armonica dell'Uomo: la riscoperta dei segreti di una antica tradizione per giungere alla realizzazione dell'Essere.


A molti potrà apparire strano parlare di Formazione Marziale nel contesto di una scuola di Ricerca Interiore. Ciò è dovuto a due pregiudizi assai diffusi: il primo riguarda l’identificazione tra spiritualità-interiorità e “non violenza” (ricerca di calma e pace, astrazione dalla materia, ecc…); il secondo l’identificazione tra discipline marziali e violenza (durezza, aggressività e rigidità mentale).

Entrambe le visioni sono sostanzialmente sbagliate, almeno per quanto riguarda l’Antica Sapienza. In primo luogo, la Ricerca Interiore e la Ricerca Spirituale sono molto distanti dall’idea d’astrazione dal quotidiano. Un percorso di Ricerca, completo e profondo, non crea dicotomie tra la vita di tutti i giorni e la realizzazione di significati e verità elevati. La vita come la conosciamo, con le sue difficoltà e la sua durezza, è il “campo di battaglia” nel quale combattiamo per conquistare una maggiore conoscenza di noi stessi. Non esiste un altro luogo. Non esiste un altro tempo – per noi – se non il nostro presente.
È proprio “Qui ed Ora” che realizziamo la Verità su noi stessi e sul mondo; non nel regno delle idee o dei sogni. Questo nostro presente implica un’educazione alla volontà, alla capacità di non cedere di fronte alle difficoltà. Richiede la capacità di batterci per ottenere ciò che vogliamo.

Anticamente, l’Educazione Marziale non aveva punti in comune con le attuali arti marziali, trasformate nel tempo in discipline sportive. Essa è stata più volte integrata in percorsi di ricerca e crescita interiore, all’interno di tradizioni differenti. Ritenere che una disciplina marziale implichi violenza è un errato luogo comune. Essa può rappresentare – se trasmessa nel giusto modo – uno strumento di grande valore per lo studio di se stessi e per lo sviluppo di alcune facoltà mentali.

All’Istituto, la Formazione Marziale si presenta come un metodo per comprendere meglio le proprie qualità, per studiare le emozioni, imparare la determinazione e la focalizzazione mentale nell’azione e sviluppare una maggiore sicurezza in se stessi. Non si tratta di una disciplina sportiva o di un percorso che richieda particolari doti fisiche. L’insegnamento è seguito da tutti senza difficoltà.

Come nello Yoga Integrale, nell’Educazione Marziale si lavora sul corpo per arrivare all’interno (coscienza di sé). In entrambe le metodologie esistono procedimenti fondati sulla conoscenza dell’energia vitale e della struttura psicofisica umana. Lo Yoga però, conduce subito l’individuo all’interno, ponendolo in contatto diretto con una parte più intima, per strutturare la personalità come risultato di un cambiamento interiore. Nell’Educazione Marziale il percorso è speculare: si lavora principalmente sulla parte più esterna di sé (carattere e tendenze acquisite), per generare progressivamente un cambia-mento in profondità.


L’abbinamento di questi due metodi si rivela molto utile in un percorso di Formazione Interiore e Umana. La Disciplina Marziale consente di ottenere più rapidamente lo sviluppo di un’elevata capacità di concentrazione nell’azione, e crea un considerevole potere d’interazione sulle dinamiche legate all’insicurezza personale.
L’acquisizione di una reale capacità di difendersi, genera nell’individuo una maggiore tranquillità nel rapportarsi alle varie situazioni della vita. Questo fatto si riflette in ogni aspetto della propria esistenza. Ad esempio, in questa forma d’educazione, si sviluppa la capacità di non cedere emotivamente di fronte alle difficoltà e s’impara a non avere paura delle emozioni forti, come anche a non temere il confronto psicologico con le altre persone.

L’Educazione Marziale praticata all’Istituto non si rifà ad alcuna scuola specifica, fra quelle conosciute. Non possiamo parlare di “stili”, come è  in uso nelle discipline marziali moderne. I Fondatori hanno chiamato il loro sistema marziale con il nome di Fire Power, scegliendo volutamente la lingua inglese, per sottolineare l’estraneità del metodo alle più conosciute attività, di provenienza orientale. È un semplice modo per definire un sistema,che riporta alla luce una concezione marziale estremamente antica, totalmente al servizio di un lavoro di Ricerca e Formazione Interiore. La concentrazione mentale e lo sviluppo di linee armoniche nella gestualità, sono alla base di questo metodo.

Anticamente, l’Educazione Marziale non aveva punti in comune con le attuali arti marziali, trasformate nel tempo in discipline sportive. Essa è stata più volte integrata in percorsi di ricerca e crescita interiore, all’interno di tradizioni differenti. Ritenere che una disciplina marziale implichi violenza è un errato luogo comune. Essa può rappresentare – se trasmessa nel giusto modo – uno strumento di grande valore per lo studio di se stessi e per lo sviluppo di alcune facoltà mentali.

All’Istituto, la Formazione Marziale si presenta come un metodo per comprendere meglio le proprie qualità, per studiare le emozioni, imparare la determinazione e la focalizzazione mentale nell’azione e sviluppare una maggiore sicurezza in se stessi. Non si tratta di una disciplina sportiva o di un percorso che richieda particolari doti fisiche. L’insegnamento è seguito da tutti senza difficoltà.