L'Istituto per l'Evoluzione Armonica dell'Uomo: A chi si rivolge? Giovani, Professionisti, Educatori, Ricercatori in un mondo dalle dinamiche sempre più elevate.
Quello dell’educatore è sicuramente uno dei mestieri più difficili.
Non richiede solo competenze in un campo specifico, ma anche doti umane di considerevole spessore. Insegnare è complesso. Lo è perché è richiesta la capacità di mantenere viva l’attenzione di un allievo, ma anche perché – se lo si fa con cuore e dedizione – diventa indispensabile comprendere quali siano i problemi di coloro a cui si rivolge l’insegnamento.
Diversi insegnanti e operatori sociali, che svolgono il loro lavoro in vari ambiti, si sono accostati all’Istituto per ottenere una maggior capacità di osservare se stessi e, di riflesso, i loro allievi. Non c’è dubbio, infatti, che ad una maggiore consapevolezza delle dinamiche personali, segua una corrispondente capacità di comprendere ciò che avviene negli altri.
La possibilità di sviluppare un’elevata capacità di comunicare e catalizzare l’attenzione degli allievi può essere appresa, anche se in buona parte si tratta di una dote naturale. Ma un lavoro di ricerca degli aspetti più profondi della propria natura (tipico di un percorso di Formazione Interiore) permette di ottenere molto più di questo.
Gli insegnanti, i formatori e gli educatori in genere, in qualsiasi settore del sociale operino, possono trarre un grande vantaggio dallo studio della Macchina Umana.L’Istituto permette anche di apprendere un metodo efficace per superare le problematiche personali che interferiscono nell’insegnamento e nel rapporto con i giovani.
Ciò determina una maggiore “leggerezza” nel rapporto, che si traduce concretamente nella capacità di ottenere l’attenzione necessaria.
Gli insegnanti, i formatori e gli educatori in genere, in qualsiasi settore del sociale operino, possono trarre un grande vantaggio dallo studio della Macchina Umana.L’Istituto permette anche di apprendere un metodo efficace per superare le problematiche personali che interferiscono nell’insegnamento e nel rapporto con i giovani.