Google
WWW www.ieau.it

La visione etica dell'Istituto: verso un concetto universale e più ampio, nel più ampio rispetto per le scelte individuali. Libertà, giustizia, coerenza, rispetto per le diversità: i fondamenti dell'opera dell'Istituto.


L’etica è la disciplina filosofica che ha come oggetto l’azione umana e i valori a cui essa dovrebbe conformarsi. In linea generale questo termine è inteso come equivalente della parola “morale”, anche se molti pensatori hanno voluto sottolinearne le differenze.  Hegel ad esempio, intendeva l’etica come l’aspetto concreto della morale, alla quale riservava un significato più astratto (ad esempio, la mente concreta sta all’etica, come il “mondo delle idee” sta alla morale). Anche Aristotele poneva una differenza filosofica, associando l’una all’eternità del mondo materiale (legato però al mutamento del tempo), e l’altra all’eternità delle sfere celesti (intesa come Verità atemporale).

Nell’epicureismo e nello stoicismo, l’etica coincide con l’ucronia, che significa “vita al di fuori del tempo”, ossia una percezione della realtà che in un istante collima unitariamente con uno stato di perfezione e beatitudine, trascendente l’esistenza comune.
Da Platone a Plotino, da Boezio a Tommaso D’Aquino, fino allo spiritualismo francese del ’900, le opinioni connesse ai principi d’etica e morale si sono succedute con differenti sfumature e concezioni filosofiche.

Oggi la parola “morale” ha perso gran parte del suo significato originario, ed è comunemente utilizzata per definire una serie di consuetudini socialmente accettate, differenti da popolo a popolo e principalmente influenzate dalla cultura religiosa. Per questa ragione noi preferiamo parlare di “Etica” intesa come espressione di valori universali che prescindono dal tempo (e quindi dalla storia e dal succedersi degli usi e dei  costumi sociali).

Da questo punto di vista esiste – o dovrebbe esistere –  un’etica universale che, dal mondo delle idee, discende nel mondo dell’azione. Questa però non può che legarsi ineluttabilmente alla coscienza individuale, che essendo differente per ogni essere umano (secondo la sua evoluzione intellettiva e interiore), si trasforma nella vita in una differente scala di valori. Ad esempio, possiamo affermare che vivere preoccupandosi solo e unicamente di se stessi è meno elevato che occuparsi anche degli altri; però, non può esistere un metro di misura universale per valutare l’eticità delle altrui azioni.
In alcuni casi agire violentemente per proteggere un innocente da un sopruso, anche a rischio della propria vita, può rappresentare un atto d’elevato spessore etico. In altre circostanze la medesima azione, compiuta con volontà di vendetta e per un coinvolgimento personale, può essere considerata come un semplice esercizio di violenza.

Vi sono persone che dedicano la loro esistenza all’assistenza dei malati (in condizioni di vita tremende) ed altri che, apparentemente, non si preoccupano delle altrui sofferenze; eppure, la storia passata e attuale, ci mostra come in alcuni casi la realtà sia molto diversa dalle apparenze. Alcuni individui traggono un piacere egocentrico nell’aiutare il prossimo, perché questo li fa sentire migliori, superiori, e porta loro il plauso della società; altri, che non sembrano disporre di particolari doti etiche, possono dimostrare la nobiltà della loro natura in una situazione di emergenza, rischiando totalmente la loro vita per aiutare un singolo individuo.

L’Etica, esaminata in termini razionali e intellettuali, oppure emozionali e sentimentali, si trasforma facilmente in un codice di regolamentazioni comuni, dove il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, non hanno più a che vedere con lo sviluppo consapevole dell’autocoscienza, quanto piuttosto con l’accettazione di una serie di convenzioni morali, ben distanti da quel bene superiore che dovrebbe essere rappresentato dal valore della Libertà interiore.

Senza Libertà, ossia in mancanza della capacità di scegliere secondo coscienza, a causa dei condizionamenti che ci rendono succubi di regole arbitrarie, non possiamo sviluppare una vera aderenza ad un’Etica Superiore.
In ultima analisi, esiste l’Etica quando siamo in presenza della Libertà vera, che presuppone una scelta consapevole, attuata secondo la propria coscienza e percezione del giusto e del non giusto.

Qualsiasi atto compiuto per salvaguardare la propria immagine di fronte al mondo, per quanto elevato e positivo possa apparire, non possiede di fatto una profonda eticità, in quanto privo di motivazioni che trascendono l’interesse personale.
Ugualmente, ogni atto compiuto sotto la pressione di un’educazione sociale condizionante, per quanto elevato e positivo possa apparire, non possiede di fatto una profonda eticità, perché privo di quella Libertà nell’autocoscienza, che sola può descrivere il valore della vera Etica.

L’Etica, da questo punto di vista, non è più qualcosa che possa essere studiato e applicato, ma il risultato di una maturazione umana e di un’evoluzione interiore che porta alla vera libertà e alla coscienza di sé.

Per questa ragione, ci permettiamo di considerare il lavoro promosso dall’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo come un percorso di formazione Etica, in quanto mirante a sviluppare nell’individuo la capacità di accrescere la consapevolezza di se stesso e del mondo in cui vive, e per questa ragione di porlo nelle migliori condizioni per essere responsabile di sé e dell’ambiente; perché, in ultima analisi, non può esistere una vera Etica senza responsabilità, come non può esistere responsabilità, priva di autocoscienza e libertà di scelta.

L’Etica, esaminata in termini razionali e intellettuali, oppure emozionali e sentimentali, si trasforma facilmente in un codice di regolamentazioni comuni, dove il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, non hanno più a che vedere con lo sviluppo consapevole dell’autocoscienza, quanto piuttosto con l’accettazione di una serie di convenzioni morali, ben distanti da quel bene superiore che dovrebbe essere rappresentato dal valore della Libertà interiore.

Senza Libertà, ossia in mancanza della capacità di scegliere secondo coscienza, a causa dei condizionamenti che ci rendono succubi di regole arbitrarie, non possiamo sviluppare una vera aderenza ad un’Etica Superiore.
In ultima analisi, esiste l’Etica quando siamo in presenza della Libertà vera, che presuppone una scelta consapevole, attuata secondo la propria coscienza e percezione del giusto e del non giusto.