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Discipline formative: approfondamenti sulle discipline trasmesse dall'istituto.Ogni musicista, artista, scrittore o compositore, tenta di migliorare le proprie capacità e cerca nuovi e interessanti stimoli alla propria creatività. E’ incredibile come in quest’anno e mezzo ho potuto sperimentare personalmente il miglioramento delle capacità tecnico-esecutive, proprie al mio strumento (la chitarra), e l’aumento dello stimolo creativo in fase di composizione, senza eccessivo sforzo, grazie alla pratica dello yoga, lavorando semplicemente su tecniche corporee e respiratorie. La chiave di volta è avvenuta dopo quasi un anno di pratica, ma è stata netta e decisa: ho evidenziato soprattutto rimozioni d’emozioni negative, di paure e condizionamenti storico-culturali, che hanno liberato progressivamente ed esponenzialmente le mie capacità, espandendo il pensiero verso nuovi orizzonti. La sensazione di benessere totale e di liberazione, che ha coinvolto ogni aspetto della vita fisica, psichica ed emotiva, ha permesso alla creatività una nuova stagione. Noto un maggior controllo ed efficacia esecutiva, che rendono ancor più evidente il miglioramento in termini di suono e di tocco; è notevole anche l’acquisizione della capacità di mantenere per un lungo periodo di tempo la “centratura” durante le esibizioni dal vivo, cosa che in precedenza non mi era possibile (la mente e l’attenzione vagavano per la sala alla ricerca di sguardi, conferme, applausi). Risulta più chiara, anche quella che definirei una “visione d’insieme” della materia. Scale, accordi, tempi pari e dispari, lettura e scrittura, sono più fluidi e “semplici”, “immediati”, come se si rivelassero sotto una nuova luce. La rivoluzione interiore è così forte che non è possibile non accorgersi del cambio mentale avvenuto: pensieri positivi, calma interiore, serenità, elevato grado di concentrazione e di lunga durata, aumento della qualità percettiva ed emotiva. È come se potessimo percepire le emozioni di chi ci sta ascoltando, ed è più chiaro anche il feed-back del pubblico. La postura stabile ed eretta, la concentrazione sul respiro, la calma mentale ed il distacco da se stessi e dal proprio passato, fanno riemergere la propria reale “natura”, propensione e attitudine, ovvero: UNICITA’-INDIVIDUALITA’. Il musicista riscopre la gioia di suonare per donare imparzialmente, senza essere condizionato dal desiderio di ricompensa, tenendo a bada (sotto controllo) il proprio “ego”, per non innamorarsi troppo di se e non farsi abbattere dai propri desideri di emergere e dominare. Così facendo, riscopre se stesso e crea. Il musicista sa che la musica è disciplina. Yoga è disciplina. Meditazione è disciplina. Salute e benessere fisico richiedono disciplina. Quindi, secondo il mio modesto parere, nulla di ciò che sta scritto in queste poche righe, può essere utile se rimane nella teoria. Bisogna fare! (praticare). Andrea Zorza (musicista e scrittore)
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