Fin dalla sua nascita, l’Istituto si è mantenuto lontano da collegamenti o interazioni con altre organizzazioni. Questa decisione non è derivata da uno scarso spirito di collaborazione, o da una forma di presuntuosa “supponenza”, quanto dalla volontà di garantire ai suoi associati una completa indipendenza di pensiero e d’azione.
Oggi possiamo affermare di essere cresciuti con le nostre sole forze e di avere fatto fronte, fino a questo momento, ad ogni difficoltà (d’ordine legale, economico e organizzativo), attraverso un’integrità e un’onestà comprovate sul campo, per mezzo della completa dedizione dei soci fondatori, dell’entusiasmo, dell’impegno e della partecipazione di tutti i soci ordinari, nonché dell’attività costante dei più stretti collaboratori.
Nel tempo, abbiamo guadagnato anche la stima e il rispetto di molte persone che, pur non facendo parte dell’associazione, ne condividono l’impegno e ne sostengono gli ideali.
Quando il CO.N.A.C.R.E.I.S. è stato costituito, nel 1996, il nucleo direttivo dell’ISTITUTO ha scelto di non farne parte. Le motivazioni, presentate dal nostro Presidente al congresso regionale del 2007, sono semplici, e ben delineate da uno stralcio del suo discorso, tenuto in quella stessa occasione:
“Non crediamo nell’associazionismo nato per motivazioni personali. All’epoca in cui il Conacreis andava formandosi, l’Istituto era ancora alla ricerca di una sua dimensione precisa, in termini di linguaggio e comunicazione. Da un lato, non avevamo sufficienti dati per valutare la realtà che andava formandosi (Conacreis); dall’altro, non ritenevamo di avere nulla di rilevante da offrire, in termini organizzativi e di possibile impegno.
“Oggi le cose sono cambiate. Il nostro ingresso nel Conacreis, avvenuto il 2004. riconosce la validità di questa organizzazione. Non solo, ma avendo l’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo conseguito una stabilità organizzativa e contenutistica di tutto rilievo, possiamo offrire concretamente il nostro appoggio per qualsiasi valida iniziativa”.
La decisione di fornire il nostro contributo al CO.N.A.C.R.E.I.S. , nasce dalla convinzione che la ricerca interiore non sia destinata a fermarsi esclusivamente sul piano personale, ma debba espandersi anche ad un impegno legato al miglioramento della società in cui viviamo; soprattutto in termini di evoluzione del libero pensiero, della solidarietà, del benessere interiore e della lotta per la salvaguardia dell’ambiente.
La legge 383, in vigore dal 7 dicembre 2000, pone l’Italia all’avanguardia per quanto concerne il riconoscimento civile della ricerca etica, interiore e spirituale. Essa ammette – per la prima volta – l’identità e il valore sociale delle associazioni che promuovono la ricerca spirituale e interiore dal punto di vista laico, ossia non identificabili in organizzazioni religiose.
Si tratta di una grande conquista democratica, anche se l’impegno sociale che sottende, è tutt’altro che concluso. La libertà di un paese infatti, passa in primo luogo dalla possibilità di enunciare il proprio pensiero e di metterlo in pratica dinanzi alla società (nel rispetto delle leggi della nazione in cui l’individuo vive); ma, prima di poter esprimere il proprio pensiero – in parole e atti – è necessario ottenere la libertà di conoscere, sperimentare e scegliere liberamente. In altre parole, dobbiamo essere liberi di fornirci un’opinione e un pensiero sulla vita.
Per farlo, occorre la garanzia di un aperto confronto e di una libera ricerca. Una società veramente democratica, deve garantire a tutti la possibilità di individuare i valori rispondenti alla coscienza individuale, gli stili di vita ad essi connessi e la libertà di esprimerli.
Prima della legge 383, un’associazione impegnata nella promozione di una libera ricerca interiore, non possedeva una sua posizione giuridica, e doveva cercare collocazioni assai poco definite, come nelle generiche associazioni culturali (o addirittura sportive).
Non si tratta di semplici cavilli o particolari ininfluenti, perché la non collocazione giuridica, corrisponde al non riconoscimento sociale di una realtà. Come a dire: “Non esistete, non siete collegabili alla società”. La legge 383 fa invece rientrare nella categoria della “promozione sociale”, quelle realtà che – avendo le carte in regola per definirsi “associazioni di promozione sociale”, si occupano principalmente di ricerca etica, interiore e spirituale, con un afflato laico (ossia libero da ogni fede da promulgare o suggerire, senza alcuna pregiudiziale per la fede individuale dei loro associati).
Questa è la più importante delle battaglie vinte dal CO.N.A.C.R.E.I.S. (con l’aiuto di politici dalla mente aperta); riteniamo che la sua rilevanza, dal punto di vista sociale, si farà sempre più visibile negli anni a venire.
Oggi, che la nostra associazione è abbastanza forte e stabile per non avere bisogno – come accade a realtà più piccole e meno strutturate - dell’aiuto e dell’assistenza di un’organizzazione esterna, ci troviamo nella condizione ideale per garantirle il nostro appoggio e offrire le competenze di cui disponiamo, per continuare a combattere quelle battaglie che possono cambiare in meglio la nostra società, in qualsiasi ambito si renda necessario.
Siamo convinti che esistano due fronti su cui impegnarsi: uno individuale e interiore; l’altro sociale e istituzionale. L’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo si occupa di trasmettere le vie percorribili per una più profonda realizzazione di se stessi. La nostra associazione lavora per il benessere interiore del singolo, e per trasmettere gli strumenti idonei ad una libera ricerca interiore.
Assieme a questo impegno tuttavia, noi continueremo a fornire ogni contributo possibile per un cambiamento sociale al positivo e per sensibilizzare le istituzioni nei confronti di una realtà di primo piano: le persone che vogliono scegliere liberamente nel campo della salute, che desiderano vivere in un mondo più pulito e che sono interessate ad una ricerca spirituale laica, rappresentano un fenomeno in continua crescita.
Diamo loro una voce.