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L'Istituto per l'Evoluzione Armonica dell'Uomo: una sintesi di come è nato, cosa ha fatto, e di chi sono i suoi fondatori, e cdel loro percorso personale.L’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo è stato fondato nel 1998 da Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi, come risultato del loro lungo percorso di Ricerca e Insegnamento, allo scopo di trasmettere una via di Formazione Interiore adeguata alla nostra epoca. Una decisione maturata in seguito all’osservazione – comune ad entrambi – di una condizione umana palesemente incline ad una sofferenza latente, un vuoto esistenziale incolmabile dagli affetti, dagli impegni e dai piaceri quotidiani. Prima di incontrarsi, Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi hanno singolarmente percorso un cammino di ricerca molto articolato. Un’indagine soprattutto esperienziale, via via arricchita dai contesti con i quali sono venuti progressivamente in contatto. Walter Ferrero ha iniziato la sua indagine interiore all’interno della tradizione cristiana, con una propensione per lo studio e le scienze, che lo ha spinto inizialmente ad incontrare personalità eminenti nel mondo del cristianesimo. Frequentazioni e colloqui con teologi, gesuiti e trappisti, gli consentirono di formarsi un’immagine delineata dell’aspetto colto e contemplativo della cultura cristiana. In quel periodo, iniziò a sperimentare alcune tecniche provenienti dal misticismo cristiano. In quegli stessi anni – non pago della sua ricerca – Ferrero stabilì i primi contatti con la cultura medio-orientale. Senza abbandonare l’approfondimento del cristianesimo, entrò in rapporto con il mondo del sufismo. Questa esperienza diede il via ad un ampliamento della sua ricerca, che lo condusse alle radici di un sapere molto antico. Egli scoprì che i Sufi – pur inseriti nel contesto culturale islamico – rappresentavano in realtà una tradizione spirituale molto più antica dell’Islam medesimo, che affondava le sue radici in epoche remotissime. In seguito iniziò a studiare i testi orientali, principalmente quelli induisti e buddhisti. La lettura dei Veda, delle Upanishad, del Tantraloka, dell’intero Mahabharata, così come dei testi della tradizione Mahayana, fino agli sviluppi delle differenti scuole, da quella Theravada a quelle sviluppatesi in Tibet, Cina e Giappone, lo portano alla ricerca di una Sapienza situata alla base di tutte le religioni e delle tradizioni spirituali conosciute. Ciò lo spinse a viaggiare in tutto il mondo, alla ricerca di segnali e contatti, che lo illuminassero sulla tradizione che cercava, della quale sembravano essere rimaste ben poche tracce. Sul cammino di Ferrero, in quegli anni, si sa molto poco. Egli ha sempre mostrato una certa riservatezza al riguardo, affermando che ciò che allora trovò (e l’insegnamento che ne scaturì) erano più importanti della sua persona e della curiosità che questa poteva suscitare. Anche il cammino di Ricerca Interiore di Andrea Di Terlizzi, iniziò molto presto. Interessatosi da giovane al mondo delle Scienze Marziali orientali e praticandone intensamente metodi e tecniche, conobbe importanti esponenti della cultura cinese e giapponese. Inizialmente, fu attraverso questa esperienza che venne in contatto col patrimonio di conoscenze del Buddhismo Zen e del Taoismo, esplorandone soprattutto gli aspetti non convenzionali (svincolati dall’interesse epidermico e modaiolo degli anni Settanta e Ottanta). Come Ferrero, tuttavia, anche Di Terlizzi non si sentì appagato da questo primo campo d’indagine. Si mosse per comprendere maggiormente l’intero panorama della grande tradizione orientale, incontrando personaggi di rilievo e ricevendo insegnamenti sul Buddhismo tibetano, lo Yoga Indiano e il tantrismo; eppure, nulla di ciò che aveva trovato rispondeva alla sua domanda principale: «Esiste una conoscenza che fornisce una risposta non dogmatica ai quesiti più importanti dell’essere umano?». Anche per Di Terlizzi, si conosce assai poco degli anni che rappresentarono il suo momento di maggiore indagine, culminata con la realizzazione di “qualcosa”, su cui lavorò lungamente e intensamente, per sistematizzarlo e incominciare a trasmetterlo ad alcune persone interessate. Nel 1986 Andrea Di Terlizzi si spostò dalla città di Milano, a Cremona, dove incontrò Walter Ferrero. Nacque subito un interesse reciproco, che in brevissimo tempo si trasformò in un forte legame d’amicizia. Gli anni che seguirono all’incontro, videro lo sviluppo di un sodalizio professionale e umano di rara intensità. Una condivisione di conoscenze e intenti che prese un ritmo serrato e diede luogo ad un lungo periodo di studio, sperimentazione e indagine, in cui il meglio di ciò che Ferrero e Di Terlizzi avevano ottenuto nella propria ricerca individuale, incominciò a fondersi in un metodo comune, dando origine a visioni e possibilità precedentemente impensabili. Per anni, insieme, essi continuarono a cercare le radici di una Scienza comune, come fondamento della cultura umana. Sperimentarono su loro stessi un ampio numero di tecniche, tra le più antiche e meno conosciute, e compararono le varie tradizioni, trovandone i punti di contatto e sottolineandone le contraddizioni, fino alla strutturazione di un Metodo in grado di fornire una concreta risposta ai problemi esistenziali dell’uomo d’oggi. Nel frattempo, il numero di persone che richiedevano l’insegnamento del loro sistema, aumentava di anno in anno. Così – ben dodici anni dopo il loro incontro – Ferrero e Di Terlizzi decisero di fondare l’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo. Quello che vollero, sin dal principio, fu un ambito in cui risultasse possibile studiare e apprendere l’Antica Sapienza, in assoluta libertà. Una Scuola priva di verità indiscusse e imposizioni, senza regole comportamentali, se non quelle dell’educazione e del rispetto reciproco. Una vera Scuola di Ricerca. Nel 1998, anno in cui fu creato l’Istituto, non esisteva altro che la profonda dedizione dei suoi fondatori e la volontà di contribuire al progetto, da parte di poche persone che avevano toccato con mano l’efficacia del metodo creato. Si aprì una sede nella città di Cremona, un luogo ben strutturato ed elegante, ma senza grandi pretese, con l’unico scopo di poter essere d’appoggio per i seminari dell’Istituto. La veloce crescita dell’Istituto, come realtà organizzata ed efficiente, rappresentò il primo segno distintivo della peculiarità dell’Insegnamento Interiore comunicato da Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi. La loro visione, infatti, può essere espressa secondo quanto segue: «Un cambiamento interiore, se è vero e non illusorio, deve mettere in grado chi lo riceve di confrontarsi con ogni realtà, dimostrando sul campo che lo sviluppo interiore e la conoscenza di sé, rendono più equilibrati ed efficaci anche nella vita sociale». Già nel 1992, Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi scrissero il loro primo testo, con gli pseudonimi di Halladhah Hanahit e Om Oskraham. La scelta di usare uno pseudonimo era sorta dall’esigenza di una piccola casa editrice – l’Adea edizioni – che individuava nell’utilizzo di nomi orientali una maggiore possibilità d’interessamento da parte del mercato librario. In seguito, Ferrero e Di Terlizzi scelsero di interrompere la distribuzione dei primi tre testi (il cui simbolismo richiedeva troppa conoscenza delle tradizioni antiche, per essere compreso senza incorrere in errori di interpretazione), ritenendo più idonea la nuova, e più fruibile, forma di comunicazione. Per chi ha potuto osservare la nascita dell’Istituto e il suo percorso evolutivo negli anni, questa decisione dei fondatori – sicuramente in contrasto con le leggi di mercato – rappresenta l’enunciazione di una forma d’onestà e coerenza, che non è mai venuta meno. Questo tipo di scelta, portò tuttavia anche talune difficoltà per lo sviluppo dell’Istituto. Si rese quindi necessaria la creazione di un’associazione che prevedesse un’iscrizione annua, per garantire una continuità d’introiti, sufficiente a gestire tutto quello che serviva per l’organizzazione dei seminari, la logistica degli spostamenti, la pubblicazione di nuovi testi, la presentazione di conferenze e la copertura di tutte le spese necessarie all’organizzazione complessiva. Tale indirizzo ridusse naturalmente il numero degli iscritti, poiché fu richiesto un impegno serio e costante. Anche in questo caso, i fondatori enunciarono una visione coerente e profonda: «La Ricerca Interiore può cambiare totalmente la vita di una persona, portandola dal marasma e dalle incertezze del quotidiano, ad uno stato di pienezza e realizzazione individuale. Fino ad oggi, pur mantenendo stabile la decisione di responsabilizzare gli associati tramite una quota annua, i fondatori dell’Istituto hanno fatto tutto il possibile per favorire le persone seriamente interessate. Per questo, sono costantemente promosse attività esterne, alle quali possono partecipare anche i non associati, per consentire un contatto iniziale con i metodi dell’Istituto e permettere di ottenere una più chiara visione del concetto di Ricerca di Sé. Nel giro di poco tempo l’Istituto divenne una struttura in grado di gestire attività molto complesse, anche dal punto di vista organizzativo. Già dai primi tempi, l’associazione promosse viaggi-studio e seminari nelle più interessanti regioni del mondo, ricalcando – dove fosse possibile – alcuni degli affascinanti itinerari percorsi dai fondatori nei loro anni di Ricerca solitaria: dalla Turchia all’India, alla Palestina, all’Egitto, fino alle più vicine regioni della vecchia Europa, attraversando territori difficili e frequentando luoghi rappresentativi di una sapienza antica. A tale scopo fu creato uno staff, in grado di gestire al meglio i problemi logistici e ottenere i permessi per visitare luoghi non sempre aperti al turismo di massa. Nel 2004 l’associazione ha presentato sul web il primo sito ufficiale dell’Istituto, ricco di contenuti, ed estremamente curato sotto il profilo della grafica. Dal 1998 al 2006, in otto anni d’attività, l’Istituto per l’Evoluzione Armonica dell’Uomo ha organizzato numerosi eventi, collaborando anche con Amnesty International e ottenendo riconoscimenti da altre associazioni ed enti. Dal giugno 2006 gli insegnanti dell’Istituto collaborano strettamente con la redazione della rivista “Vivere lo Yoga”, in qualità di consulenti e scrivendo numerosi articoli. Il Metodo creato da Walter Ferrero e Andrea Di Terlizzi, trova sempre più larghi consensi anche nel mondo del lavoro e sotto il profilo sociale. L’Istituto, come associazione di promozione sociale legalmente riconosciuta, si batte per la diffusione e la comunicazione di quelle conoscenze che possono – in tutti i campi della vita – portare ad un miglioramento armonico delle relazioni interpersonali e ad un maggiore equilibrio interiore, per un’esperienza umana più libera e consapevole.
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