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Franco Libero Manco nasce ad Aradeo (LE) il 22.10.1948. Architetto, Dirigente Tecnico al Ministero dell'Interno. Vegetariano dal 1975. Impegnato, oltre nella causa ecologico-animalista, nei problemi del 3° Mondo, in particolare contro la malattia della lebbra. Ha dato vita ad un Gruppo di unificazione e rinnovamento spirituale denominato Movimento Cristiano Ecologico, trasformatosi poi in Movimento dell'Amore Universale. Da molti anni lotta contro la visione antropocentrica della vita che considera la causa della disumanizzazione della coscienza umana, come ciò che preclude all'uomo la sua evoluzione morale, civile e spirituale."Una persona su 4 nel mondo è colpita da malattie mentali? Secondo la psichiatria la malattia mentale minaccia di diffondersi a macchia d’olio e il solo modo per arginare questo fenomeno è incentivare immediati e consistenti aumenti dei finanziamenti per la ricerca e la prevenzione. L’uso di psicofarmaci è in aumento in tutto il mondo. Solo nel 2002 sono state fatte oltre 100 milioni di prescrizioni di antidepressivi. A livello mondiale a circa 17 milioni di studenti sono stati diagnosticati disturbi mentali. In Giappone l’uso di antidepressivi è quadruplicato tra il 1999 e il 2001. Negli Stati Uniti gli stanziamenti per la salute mentale sono saliti del 142%, in Svizzera del 151%, anche in Francia i costi sono saliti vertiginosamente. In Germania attualmente si spendono 2,2 miliardi di euro all’anno. In Messico le vendite di metilfenidato (sostanza attiva del Ritalin) sono aumentate dell’800% tra il 1993 e il 2001. Oggi negli Stati Uniti a più di 6 milioni di bambini sono regolarmente prescritti psicofarmaci per il disturbo dell’apprendimento e comportamento chiamato “Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività” (ADHD). L’ADHD è stata creata nel 1987 dai membri dell’Associazione Psichiatrica Americana secondo i quali un bambino può essere classificato come affetto da ADHD e sottoposto a terapia con psicofarmaci se parla in modo non sequenziale, se si distrae, se non segue le istruzioni, se mostra un atteggiamento irrequieto. Le sostanze utilizzate nel trattamento dell’ADHD sono di scarsa utilità terapeutica ed hanno un alto potenziale di dipendenza. Shaina Dunkle (1991-2001): uno psichiatra le diagnosticò l’ADHD e le prescrisse uno psicofarmaco che le causò un attacco cardiaco. L’autopsia rivelò che la causa del decesso era l’alto livello tossico dell’anfetamina che le era stata prescritta. Samuel Grossman (1973-1986): morì dopo che gli era stato prescritto uno stimolante per curare l’iperattività. L’autopsia dimostrò che il suo cuore era ingrossato a causa dello stimolante. Matthew Smith (1986-2000): morì per un attacco cardiaco. Il medico legale stabilì che la causa del decesso era l’uso prolungato dello psicofarmaco che gli era stato prescritto per l’ADHD. Stephanie Hall (1984-1996): un medico le diagnosticò il Disturbo da Deficit di Attenzione e le prescrisse uno stimolante. Morì nel sonno per insufficienza cardiaca. Gli stimolanti prescritti per l’ADHD erano già nella lista delle sostanze pericolose nella Tabella II delle sostanze psicotrope della convenzione delle Nazioni Unite del 1971, in quanto rappresentavano un rischio sostanziale per la salute pubblica perché provocano dipendenza allo stesso modo della morfina, della cocaina o dell’oppio. Infatti in uno studio specialistico redatto dalla Drug Enforcement Administration si legge: “All’uso prolungato di metilfenidato (Ritalin) sono stati associati episodi psicotici, illusioni paranoiche, allucinazioni e comportamenti anomali simili alla tossicità delle anfetamine. Sono state riportate gravi conseguenze fisiche e la possibilità di morte”. Anche quando non se ne abusa gli effetti collaterali sono: cambiamenti di pressione sanguigna, angina, perdita di peso e psicosi tossica. Durante la fase di astinenza c’è la possibilità di suicidio. Sette su dodici sparatorie avvenute in alcune scuole americane sono state commesse da adolescenti che usavano psicofarmaci. Anche se non vi è alcuna prova scientifica che dimostri che l’ADHD sia una malattia di natura cerebrale o che uno squilibrio chimico nel cervello sia la causa di un qualsiasi disturbo mentale, psichiatri dediti al DSM hanno decretato che queste sono malattie mentali: - disturbo dell’espressione e della ricezione del linguaggio; - disturbo della fonazione; - disturbo da intossicazione/astinenza e caffeina; - disturbo del calcolo; - disturbo da uso o dipendenza da nicotina; - disturbo oppositivo provocatorio; - disturbo d’ansia provocatorio; - problemi relazionali tra fratelli; - disturbo dell’infanzia o della adolescenza; - abuso sessuale del bambino. Nel suo libro Blaming The Brain, il biopsicologo Elliot Valenstein scrive: “Questa teoria è portata avanti perché è utile a promuovere l’uso di psicofarmaci”. La psichiatria ha contribuito alla crisi con la creazione di 374 nuovi disturbi mentali tra i quali quelli riguardanti l’infanzia che si sono decuplicati negli ultimi 40 anni. I programmi della salute mentale sono stati un fallimento costoso e colossale: hanno creato tossicodipendenza, crimini, disturbi della quiete pubblica e disoccupazione. Le leggi sul ricovero obbligatorio sono state sfruttate per motivi: finanziario, sessuale, politico, profitto, questioni di eredità. Esiste la prova empirica che i criminali “curati” con trattamenti psichiatrici sono i più attivi nel reiterare i crimini. L’uso dei neurolettici diminuisce la probabilità che una persona possa ritornare a condurre una vita sana e felice senza la dipendenza da farmaci. Il Dr. L. M. J. Pelsser del Research Center in Olanda, ha scoperto che il 62% dei bambini diagnosticati con l’ADHD dopo un cambiamento di dieta alimentare hanno mostrato cambiamenti rilevanti nell’arco di tre settimane. (Notizie tratte dalla rivista “La crisi della salute mentale” pubblicato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo internazionale”). Franco Libero Manco
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