«salve a voi,
gradirei sapere cosa ne pensate degli esercizi noti come i "i 5 riti
tibetani".
Mi sembra che abbiano un certo credito presso alcuni insegnanati di yoga, e
se non ricordo male, la rivista con cui collaborate -"vivere lo yoga" - se
ne è occupata, considerandoli validi. Ma da insegnanti di yoga, qual è il
vostro parere su degli esercizi,la cui proveninza è ignota, che sono stati
diffusi in modo new age, con una propaganda tipo "esercizi per
l'immortalità", senza altre spiegazioni? So che siete contrari alla
banalizzazione di conoscenza antiche...allora, in questo caso, il tipo, il
numero, la sequenza di esercizi, alla luce delle conoscenze yoga come si
rivelano?
grazie ». Giorgio

 

Gentile Giorgio,
effettivamente siamo contrari a tutto ciò che si presenta in modo superficiale, pur promettendo risultati profondi, il che ci rende poco idonei a fornire opinioni su pratiche come quella da lei citata.

Abbinare la parola “immortalità” a qualche esercizio praticabile da chiunque, è quantomeno ridicolo. Eppure, anche noi abbiamo avuto modo di leggere accostamenti di questo genere.

L’Insegnamento tibetano è serio e profondo. Estrapolarne una qualsiasi parte e pretendere di renderla una “panacea per tutti i mali” è assai discutibile. Gli esercizi di cui parla non sono definibili alla “luce” delle conoscenze yogiche (né di quelle indù, né delle loro successive evoluzioni tibetane), per il semplice fatto che la complessità monumentale dello Yoga non può essere paragonata ad una porzione qualsiasi del sistema nel suo assieme.

A nostro avviso dunque, il punto non è se i “Cinque tibetani” siano effettivamente utili per la salute o altro (ed in quale misura), ma piuttosto che tutto ciò che è benefico può anche essere dannoso e nulla va praticato senza una guida, se si vogliono evitare imprevisti fisici o psicologici.

Lei ha avuto una giusta intuizione nel chiedersi la legittimità di impegnarsi in qualcosa di cui si sa poco e nulla, o che nessuno c’insegna direttamente (sempre che sia persona di cui ci fidiamo).
Oltre ai “Cinque tibetani” esistono innumerevoli pratiche diffuse come strepitose per il corpo e la mente. Certamente qualcuna lo sarà stata in origine, ma… possiamo credere che originariamente fossero trasmesse con la scoraggiante semplicità con cui oggi è di moda farlo, ed anche, depauperandole interamente da un contesto d’insegnamento serio e completo?

Detto questo, chi le risponde non ha mai praticato i “Cinque tibetani” lungamente e in modo caparbio, perché si è dedicato ad una Scienza assai più complessa e quindi, forse, la sua opinione conta relativamente.

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